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Chi non ricorda in televisione “Conan, il ragazzo del futuro”?

Il 4 aprile del 1978 andava in onda sul canale televisivo giapponese NHK, il primo episodio della serie a cartoni animati “Mirai Shonen Konan”, tradotta in italiano “Conan, il Ragazzo del Futuro”. Inizialmente rivelatasi un flop in Giappone, a causa di vari ritardi ed errori di programmazione, divenne poi un cult in vari paesi del mondo, nonché in Italia dove esordì nel settembre del 1981 su varie televisioni locali (tra cui Rete 4 nell’82 e TeleMonteCarlo negli anni ’90) con una sigla cantata da Georgia Lepore.

26 episodi ispirati al romanzo “The Incredible Tide” di Alexander Key, ideati da quel genio di Hayao Miyazaki, che volle dare al fumetto una carica di ottimismo rispetto al più cupo testo letterario.

Perché, come affermò, considerava: “stupido riversare sui bambini il proprio pessimismo nei confronti del futuro. Se hai perso la speranza nel domani, puoi parlarne agli adulti, ma non c’è bisogno di farlo con i ragazzi. A quel punto è meglio non dire proprio nulla”.

LA STORIA

La storia si svolge negli anni 2028-2030, in un contesto post-apocalittico. Durante questo periodo la Terra è sommersa dalle acque a causa della III Guerra Mondiale che nel 2008 ha rischiato di far estinguere l’umanità. Solo pochi sopravvissuti sono riusciti a salvarsi rimanendo isolati nei pochi territori emersi, costretti ad una vita primitiva.

L’unica città-stato che è ancora esiste grazie all’energia nucleare è la dispotica Indastria.

Conan, un ragazzo nato dopo la catastrofe vive con il nonno su di un’isoletta sperduta, in completa simbiosi con la natura. Dotato di forza e agilità fuori dal comune, è un abile pescatore, in grado di resistere in immersione molto più a lungo delle altre persone.

Un giorno Conan trova svenuta su una spiaggia Lana, una ragazza della sua età, che è inseguita dagli emissari di Indastria e del dittatore Lepka. La ragazza rivela al ragazzo e a suo nonno che molte altre persone sono sopravvissute alla guerra. In particolare spiega che nella sua isola di High Harbor la gente vive in pace ed armonia, anche se è minacciata dalla lontana e aggressiva Indastria.

Iniziano a questo punto tutta una serie di vicissitudini che porteranno Conan e Lara a combattere per la libertà dell’umanità contro la tirannia di Lepka e di Indastria.

Un cartone animato, che ha anticipato tematiche importanti ed attuali come la globalizzazione, il rapporto dell’uomo con le “macchine” e le tecnologie, e che piaceva anche agli adulti proprio perché fruitore di contenuti sociologici e politici.

Fonte di riflessione che ci invita a pensare al nostro futuro, all’ambiente e a come ristabilire un rapporto di amore con il prossimo e con nostro pianeta.